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La cooperazione svizzera allo sviluppo in ambito agricolo mostra i suoi effetti 
I circa 1,2 miliardi di franchi svizzeri utilizzati tra il 2003 e il 2008 hanno contribuito ad accrescere la produzione e la produttività delle aziende familiari agricole, a migliorare le condizioni quadro sul piano commerciale e a ottimizzare le catene di valore aggiunto tra i produttori e i consumatori. Queste e altre constatazioni sono contenute nel rapporto d’efficacia dell’aiuto nel settore agricolo della DSC e della SECO.

Comunicato stampa, 07.12.2010 
Rapporto d’efficacia 2010

I poveri sostengono le strutture dove vivono e lavorano - nelle zone rurali

Energie

A livello mondiale si contano 900 milioni di poveri costretti a vivere con meno di 1 dollaro US al giorno. Di questi oltre tre quarti vivono in zone rurali e praticano l’agricoltura quale principale attività e per garantire il sostentamento proprio. Una cooperazione internazionale allo sviluppo mirata può aiutare la popolazione rurale a uscire dalla povertà.

Lo sapevate che…

Nella lotta alla povertà nel Ghana, gli investimenti nell’agricoltura e nello sviluppo rurale erano quattro volte più efficaci di altri investimenti.
I mutamenti climatici, la produzione industriale di carburanti biologici e il consumo crescente di carne a livello mondiale aumentano ulteriormente e in modo notevole la pressione sui piccoli contadini.
Le comunità di contadini dispongono di enormi conoscenze agricole, in particolare riguardo agli effetti d’interscambio fra natura e agricoltura.

In un discorso pubblico, il primo ministro indiano Manmohan Singh ha parlato della necessità di una seconda «rivoluzione verde» riferendosi, in particolar modo, all’agricoltura nelle zone semiaride, ai piccoli contadini e ai contadini socialmente emarginati. Al riguardo ha esortato gli scienziati a sviluppare tecnologie adeguate, vale a dire tecnologie di lavoro intensivo ed efficaci dal profilo idrico ed energetico, e ad applicare le conoscenze scientifiche alla produzione animale. Questo si rivela molto importante per le persone prive di terra, per quelle che non appartengono a una casta e per le comunità nomadi.

Se l’India, ritenuta una delle economie nazionali più dinamiche al mondo per quanto riguarda l’agricoltura e lo sviluppo rurale, si impegna per ridurre la povertà, a maggior ragione lo dovrebbero fare quella cinquantina di Paesi circa che dipendono ampiamente dall’agricoltura. Fra questi vi è la maggior parte dei Paesi partner della DSC, in particolare i Paesi africani. Per questo motivo, l’agricoltura e lo sviluppo rurale sono, da molti anni, una priorità delle attività della DSC con un volume attuale di investimenti di oltre 200 milioni di franchi all’anno.

Sfide attuali
: l’agricoltura fra mutamenti climatici e urbanizzazione
La popolazione rurale nei Paesi in sviluppo, di per sé già provata, è confrontata a nuove grandi sfide:

In pressoché nessun altro settore, i mutamenti climatici globali hanno ripercussioni così tangibili come sull’agricoltura. Il cambiamento dei cicli idrologici e periodi prolungati di siccità, l’apparizione di nuove malattie vegetali e animali nonché l’aumento delle catastrofi naturali esigono dalle famiglie contadine un adeguamento continuo.

A ciò si aggiungono nuovi influssi imputabili all’economia mondiale, come la produzione su vasta scala di carburanti biologici, come pure il crescente consumo di carne, latte e uova nei Paesi emergenti Cina, India e Brasile, che promuovono a livello mondiale la produzione agricola di foraggi. Tutti questi sviluppi portano a un’esplosione dei prezzi dei terreni e delle materie prime e pregiudicano l’accesso dei piccoli contadini alla terra e all’acqua.

Da decenni, i contadini sono sfavoriti da condizioni quadro politiche locali e globali. Gli investimenti sproporzionati nell’infrastruttura urbana, la riduzione artificiale dei prezzi delle derrate alimentari per i consumatori urbani, i sussidi agricoli nei Paesi industrializzati e strutture decisionali centralistiche hanno persino impedito in molti Paesi la costituzione di organizzazioni contadine. Se queste condizioni migliorano, le comunità di contadini potranno dimostrare il loro enorme patrimonio di conoscenze agricole e approfittare viepiù di ricerca e formazione, come pure dei mercati locali, regionali e globali che si sviluppano.


Nella linea di mira della DSC: Per un’agricoltura e un’economia forestale sostenibili e capaci di sopravvivere

La DSC concentra il suo sostegno sul promovimento di un’agricoltura sostenibile ed efficace composta di piccole aziende e di un’economia forestale organizzata a livello locale. Al riguardo, essa pone l’accento sulle prestazioni di servizio nell’ambito della ricerca e della consulenza a favore della popolazione rurale povera. Mediante una produzione e una commercializzazione ottimizzata e costantemente adattata ai mutamenti, le famiglie contadine possono migliorare le loro basi esistenziali. Per garantire queste ultime anche a lungo termine, è indispensabile una gestione sostenibile delle risorse naturali. La DSC e i loro partner elaborano congiuntamente con i gestori agricoli e forestali, regolamenti adeguati alle condizioni e alle tradizioni locali.

Persona di contatto sul tema: Sabine Schenk

Ulteriori informazioni e documenti

Documenti
  • Assurer l'alimentation de tous
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  • Remplir le panier à riz du Laos
    Asia Brief - Mai 2007
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  • Du chou por tous en RPD Corée: Résultats du partneriat
    Asia Brief - octobre 2007
    Prelievo (PDF, 485 KB) [de]   [en]   [fr]  
  • L'essor de la pomme de terre dans les régions rizicoles
    Asia Brief - Février 2008
    Prelievo (PDF, 2700 KB) [de]   [en]   [fr]  

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