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Making Markets Work for the Poor (M4P) Approach
A comprehensive set of three documents on the Making Markets Work for the Poor (M4P ) approach.
 
  • Une synthese de la demarche «Faire fonctionner les marches au benefice des pauvres» (M4P)
    Prelievo (PDF, 1604 KB) [en]   [fr]   [es]  
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  • Les perspectives de la demarche «Faire fonctionner les marches au benefice des pauvres» (M4P)
    Prelievo (PDF, 2220 KB) [en]   [fr]   [es]  
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  • Le guide opérationnel de la demarche «Faire fonctionner les marches au benefice des pauvres» (M4P)
    Prelievo (PDF, 7243 KB) [en]   [fr]   [es]  
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Approcci e metodi - Riduzione della povertà mediante la partecipazione alla crescita economica

1.2 miliardi di persone in tutto il mondo vivono attualmente con meno di un dollaro al giorno. La DSC persegue l’instaurazione di sistemi economici produttivi e sostenibili sulla base dell’economia di mercato ai quali possano partecipare anche gruppi poveri e svantaggiati della popolazione – come lavoratori, produttori e consumatori.

Lo sapovate che...

Il 70 percento dei 1.2 miliardi di persone con un reddito inferiore a 1 dollaro USA al giorno sono donne.
A partire dal 2000, la povertà in Cina è cresciuta malgrado il tasso di sviluppo a due cifre dell’economia nazionale, e questo perché le regioni rurali isolate del Paese non vi partecipano.
Una crescita di ampia portata è una condizione fondamentale per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio.
Quasi la metà dei disoccupati di tutto il mondo sono giovani.

La crescita economica costituisce una condizione per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà ma non ne è la garanzia. È dimostrato che la crescita contribuisce a una riduzione della povertà di ampia portata e alla realizzazione degli altri Obiettivi di sviluppo del Millennio soltanto se un numero molto superiore di persone, in particolare gli strati più poveri della popolazione, potranno beneficiare di un’occupazione produttiva, adeguatamente rimunerata e socialmente sostenibile (decent work) e solo se potranno sviluppare il loro potenziale imprenditoriale. Si tratta della premessa per una distribuzione più equa del reddito e per la partecipazione di strati più ampi della popolazione all’economia di mercato.

Sfide attuali
La promozione di un settore privato efficiente e il funzionamento del mercato del lavoro, del mercato finanziario, del mercato delle merci e del mercato dei servizi è uno degli obiettivi principali degli sforzi allo sviluppo. In merito, la sfida centrale consiste, da un lato, nello sviluppo e promozione di questi mercati e, al tempo stesso, nel conferire loro una struttura che permetta ai gruppi poveri e svantaggiati della popolazione di accedere a questi mercati in misura maggiore e duratura di quella attuale e di profittare delle opportunità che essi offrono.

Le strategie per uno sviluppo dei mercati siffatto richiedono una concezione globale dei sistemi di mercato e delle molteplici barriere socioeconomiche che si frappongono oggi alla partecipazione dei poveri. Occorre che esse tengano conto dei complessi rapporti tra offerta (produttori) e domanda (consumatori), delle misure di accompagnamento (infrastrutture, servizi), delle condizioni quadro normative e legali nonché del ruolo specifico degli attori principali, ossia il settore privato, lo Stato e la società civile. È inoltre necessario tener presenti le dimensioni molteplici della povertà e delle loro cause, che determinano la capacità dei gruppi di popolazione poveri ad acquisire in futuro un reddito più elevato, tra le quali la sanità, la formazione, la sicurezza sociale e la partecipazione politica.

Nella linea di mira della DSC

La DSC persegue nella sua attività un approccio sistematico dello sviluppo del mercato fondato sulle strategie riunite nel concetto generale di “Making Markets Work for the Poor – M4P”. Esse convengono nel considerare i mercati quali sistemi socioeconomici influenzabili ai fini di accrescere le opportunità per i poveri di parteciparvi, siano essi lavoratori, produttori o consumatori.
L’emarginazione economica e sociale è spesso la conseguenza di disparità di trattamento o pregiudizi fondati sul sesso, l’origine etnica, la religione, la cultura o l’età. La DSC, per sconfiggere l’emarginazione concentra tutti i suoi sforzi volti a promuovere l’economia e l’occupazione sui principi seguenti:

  • Uguaglianza tra i sessi: le donne sono colpite in misura sproporzionata dalla disoccupazione e della sottoccupazione. La DSC si impegna formalmente nei suoi programmi per il superamento delle barriere strutturali e sociali e per l’autodeterminazione delle donne nell’accesso a un’occupazione dignitosa e adeguatamente rimunerata.
  • Governance: una maggiore partecipazione ai mercati degli strati più poveri e svantaggiati della popolazione impone un’accresciuta trasparenza, prevedibilità, efficacia e parità di trattamento da parte dello Stato e una loro maggiore partecipazione all’attività economica e alla vita sociale (“Good Governance” / “Participatory Development”). La DSC si impegna soprattutto affinché agli interessi dei poveri e alla loro attuazione politica sia prestata maggiore attenzione.
  • Gioventù: i giovani sono particolarmente colpiti dalla sottoccupazione e dalla disoccupazione anche a causa di una formazione insufficiente o perché il mercato del lavoro non li può accogliere. La DSC è impegnata alla creazione di opportunità professionali per i giovani. Ciò è tanto più importante nella misura in cui gli adolescenti e i giovani rappresentano la metà della popolazione della maggior parte dei Paesi in sviluppo.
  • Sostenibilità: la DSC persegue uno sviluppo economico compatibile con le esigenze sociali ed ecologiche. Essa promuove le strategie che preservano le risorse e l’ambiente.
  • Standard sociali: la DSC tiene all’osservanza e alla promozione di standard sociali vincolanti nella società e nell’economia. Si impegna altresì al rispetto delle norme di lavoro centrali e sostiene il diritto alla non discriminazione sul posto di lavoro, nelle normative concernenti l'orario di lavoro, il diritto a salari che garantiscono un esistenza decente e il diritto all’assistenza sanitaria e alla sicurezza del posto di lavoro. ("Decent Work Agenda").
Per quanto concerne i temi, i settori seguenti sono in primo piano:

Sviluppo del settore privato
Al settore privato come motore della crescita economica nei Paesi in sviluppo e in transizione spetta un ruolo chiave.

Sviluppo del settore finanziario
Grazie alla promozione dell’accesso di economie domestiche povere, di contadini e di imprese piccole e medie alle prestazioni finanziarie è possibile migliorare la loro partecipazione alla vita economica e attutire gli effetti dovuti alla loro vulnerabilità.

Formazione professionale
La formazione professionale mira a predisporre prospettive per un’occupazione produttiva e l’accesso a un lavoro adeguatamente rimunerato per tutti.

Ulteriori informazioni e documenti

Documenti
  • M4P. A common framework for learning and managing change. Experience in the Balkans
    Prelievo (PDF, 136 KB) [en]  
  • M4P. Improving the environment for small businesses in Indonesia and Russia
    Prelievo (PDF, 180 KB) [en]  
  • Employment, Income and the MDGs - Critical Linkages and Guiding Actions
    Briefing paper
    Prelievo (PDF, 72 KB) [en]  
  • M4P. Expanding the poor's access to business information and voice through radio in Uganda
    Prelievo (PDF, 223 KB) [en]  
  • M4P. The role and impact of radio in reforming the rural business environment in Africa
    Prelievo (PDF, 309 KB) [en]  
  • M4P. Developing financial services markets for the poor: financial markets in South Africa
    Prelievo (PDF, 141 KB) [en]  
  • Approches comparées du développement du secteur privé – une perspective M4P
    Prelievo (PDF, 270 KB) [en]   [fr]   [es]  

Links esterni