Amministrazione federale admin.ch
Dipartimento federale degli affari esteri
Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC
DSC - presente nel mondo

Visitate i siti web degli uffici della cooperazione svizzeri!

Svizzera
Svizzera 
Cercare in:

Tratta di esseri umani

Migration_Dhaka_20009_20DSC_5983.jpg

La migrazione volontaria diventa una tratta di esseri umani quando i migranti vengono brutalmente privati dei loro diritti. Nella maggior parte dei casi questo fenomeno è mirato allo sfruttamento sessuale o della manodopera. La DSC si impegna a migliorare la prevenzione di questo fenomeno, a proteggere più efficacemente le vittime e a rafforzare le strutture locali.

La tratta di esseri umani è un problema di portata globale che negli ultimi venti anni si è ulteriormente intensificato con la crescente globalizzazione. Più i paesi sono poveri, maggiori sono le opportunità di reclutamento per le reti illegali dei trafficanti. Il traffico di persone è lucrativo ed è particolarmente diffuso in America Latina, Asia sudorientale ed Europa dell'est. I paesi di destinazione sono prevalentemente i paesi industrializzati.

Le persone vengono private di ogni diritto, costrette al lavoro forzato, allo sfruttamento sessuale o al prelievo illegale di organi. Il gruppo più a rischio è rappresentato da donne e bambini tra 13 e 18 anni.

Lo sapevate che…

Secondo stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) nel mondo vi sono 2,4 milioni di vittime della traffico di esseri umani, sia entro i confini degli Stati che a livello internazionale.
La Commissione europea e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) stimano che ogni anno circa 120’000 - 500'000 donne siano trasferite dall’Europa centrale e orientale verso l’Europa occidentale, in molti casi per essere costrette alla prostituzione.
La tratta di esseri umani e in particolare di donne e bambini rappresenta attualmente uno dei commerci più lucrativi. Dal punto di vista finanziario, rappresenta un valore tra 7 e 35 miliardi di dollari USA.

Rapporto di dipendenza
I trafficanti approfittano della povertà, della mancanza di prospettive dei migranti e delle loro speranze di un futuro migliore nel paese di destinazione per adescarli con false informazioni e promesse di lavoro e matrimonio. Il viaggio può avvenire legalmente o illegalmente. In seguito le vittime si ritrovano fortemente indebitate e vengono costrette alla dipendenza e allo sfruttamento attraverso la coazione e la violenza fisica. Spesso questa situazione è definita come una forma moderna di schiavitù o sottomissione tramite debiti.

Benché assuma forme variabili e in continua trasformazione, la tratta di esseri umani rimane sostanzialmente imperniata sullo stesso principio: le vittime finiscono sotto il predominio di altre persone e perdono qualsiasi facoltà di disporre di se stesse.

<>

Sfide attuali

La tratta di esseri umani è un problema globale che nella maggior parte dei casi coinvolge più Stati. È un crimine grave che si è andato intensificando a causa della maggiore facilità con cui è possibile viaggiare e della diffusione di Internet. Assicurando una migliore protezione delle vittime si può arginare il fenomeno. Parallelamente è importante rafforzare il perseguimento penale dei trafficanti e sensibilizzare le popolazioni dei paesi d’origine.

Per lottare efficacemente contro la tratta di esseri umani occorre una collaborazione internazionale. Nel 2010, questa è tuttavia limitata ad alcuni aspetti della tratta, come ad esempio il traffico di donne, il lavoro forzato o alcune forme di schiavitù. Per un'azione più efficace sono necessari altri accordi più esaustivi.

 

Nella linea di mira della DSC

La Svizzera condanna la tratta di esseri umani come una violazione grave dei diritti dell’uomo. La DSC si occupa di questo problema specialmente nell’Europa dell’est e nel Caucaso meridionale. Di frequente, queste regioni sono il punto di partenza, nonché di transito e di destinazione del traffico. Le attività della DSC comprendono:

  • spiegazione e sensibilizzazione diretta a studenti delle scuole secondarie, in particolare agli appartenenti di gruppi emarginati (orfani, studenti ospitati in istituti);
  • rafforzamento di programmi nazionali di rientro delle vittime della tratta e ove possibile di analoghi programmi a livello internazionale;
  • rafforzamento di reti, organizzazioni e attori chiave regionali, impegnati nella prevenzione, assistenza, rientro e reintegrazione di vittime della tratta di esseri umani.

Persona di contatto sul tema: Sophie Delessert

Ulteriori informazioni e documenti

Documenti
  • Palermo-Protokoll
    Prelievo (PDF, 489 KB) [de]  

Links esterni