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Progetti concreti
Cooperation Strategy

- Swiss-Medium Term Programme for Sri Lanka 2010-2012
Swiss Agency for Development and Cooperation, and Political Division lV, Human Security
Prelievo (PDF, 3197 KB) : [en]
Sri Lanka
Sito web della DSC - Sri Lanka: www.swiss-cooperation.admin.ch/srilanka
La DSC è attiva nel Paese sin dal 2000 con progetti di ricostruzione e collaborazione allo sviluppo. A metà del 2008 ha portato a termine con buoni risultati il vasto programma Post-Tsunami, che ha permesso la ricostruzione di diverse migliaia di abitazioni e la realizzazione di numerosi progetti di infrastrutture. |
| L'impegno bilaterale della Confederazione | 2009 |
2010 |
2011* |
|---|---|---|---|
| DSC | |||
| Cooperazione bilaterale allo sviluppo | 0.80 | 1.10 | 0.45 |
| Aiuto umanitario | 7.33 | 7.77 | 7.05 |
| Segreteria di Stato dell'economia (SECO) | |||
| Cooperazione e sviluppo economici | – | – | – |
| Totale impegno DSC/SECO | 8.13 | 8.87 | 7.50 |
| Altri uffici federali | |||
| Dipartimento federale degli affari esteri DFAE (Divisione politica IV e altri) | 0.70 | 0.85 | 0.66 |
| Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) | 0.03 | 0.05 | 0.05 |
| Totale altri uffici federali | 0.73 | 0.90 | 0.71 |
| Totale | 8.86 | 9.77 | 8.21 |
Cooperazione bilaterale allo sviluppo senza i contributi di programma alle ONG
– = importo nullo o importo < 5'000 CHF
La cooperazione allo sviluppo: tematiche di fondo
Per migliorare le condizioni di vita della popolazione nelle zone devastate dal conflitto, la DSC fa convergere la propria cooperazione bilaterale allo sviluppo nello Sri Lanka principalmente nella promozione della pace, appoggiando comunque in modo mirato anche programmi per la promozione del reddito e la migrazione.
Progetti concreti:
Per migliorare le condizioni di vita della popolazione nelle zone devastate dal conflitto, la DSC fa convergere la propria cooperazione bilaterale allo sviluppo nello Sri Lanka principalmente nella promozione della pace, appoggiando comunque in modo mirato anche programmi per la promozione del reddito e la migrazione.
Progetti concreti:
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Promozione della pace: dall’inizio del 2003 la DSC sostiene un programma televisivo il cui scopo è di consentire il dibattito su temi controversi inerenti al processo di pace e di dare rilievo agli aspetti positivi della pace (il progetto sarà concluso nell’estate del 2010).
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Promozione del reddito: a partire dal 2000, nella regione orientale del Paese martoriata dalla guerra, Helvetas e Swisscontact operano, dietro mandato della DSC, a favore del progetto “Promozione del reddito per i rimpatriati e gli ex-sfollati in seguito al conflitto armato” ("Development and Peace Sri Lanka"/DPSL) . L’attuale e ultima fase (dal 2008 a dicembre 2010) affronta in particolare la disoccupazione giovanile e la mancanza di opportunità di guadagno nel settore agricolo. Nel Nord del Paese CARE realizza inoltre per la DSC un progetto di promozione del reddito per i rimpatriati e gli ex-sfollati in seguito al conflitto armato. Nella fase attuale (2010-2012) sono affrontate in particolare la disoccupazione delle donne sole con figli e la mancanza di opportunità di guadagno nel settore agricolo.
-
Migrazione: dall’inizio del 2010 il programma globale Migrazione sviluppa due componenti. Da un lato occorre trovare soluzioni durature per la popolazione sfollata che rientra nelle regioni settentrionali, una volta devastate dal conflitto, dall’altro devono essere rafforzati i diritti degli emigrati in cerca di lavoro negli Stati del Golfo e ridotti i costi sociali che la migrazione comporta per il Paese.
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Buongoverno e diritti umani: sostegno dell’Ambasciata svizzera nel rispondere alle richieste di aiuto.
Partner della DSC nell’ambito dello sviluppo:
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svariate organizzazioni non governative locali (ONG)
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diverse organizzazioni umanitarie svizzere e internazionali, tra cui Helvetas, Swisscontact e CARE
L'aiuto umanitario: tematiche di fondo
Dalla rottura, da parte del Governo, dell’accordo di pace nel 2008 sino alla conclusione della guerra con l’offensiva militare nel Nord del Paese (maggio 2009), il conflitto armato ha provocato un numero altissimo di vittime tra i civili. In questa situazione l’aiuto umanitario rimane focalizzato sull’assistenza d’urgenza e sull’aiuto al rimpatrio nei propri luoghi di origine per le popolazioni sfollate dalla zona di guerra, denominata Vanni. La DSC attribuisce la massima attenzione alle esigenze di protezione della popolazione civile sfollata. Presta dunque un importante contributo nei settori dell’assistenza medica, dell’aiuto alimentare, delle risorse idriche pulite e degli impianti sanitari, collaborando con i suoi tradizionali partner multilaterali, in primo luogo il CICR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) e il Programma alimentare mondiale (PAM).
Sulla penisola di Jaffna, situata a Nord del Paese, la DSC aiuta le donne senza reddito e con figli a conseguire i mezzi per il proprio sostentamento, in collaborazione con i partner locali. Sempre a Jaffna, la DSC costruisce in propria regia nuovi edifici e ripristina due scuole in una zona militare di massima sicurezza aperta alla popolazione civile dall’inizio del 2010. La scuola facilita il ritorno e il reinserimento nei propri luoghi di origine alle famiglie con figli in età scolastica.
Un altro elemento saliente dell’aiuto umanitario è la ricostruzione, in propria regia, di un villaggio di oltre 300 famiglie a Chavakachcheri, raso al suolo dai bombardamenti. Oltre al sostegno alle famiglie nella ricostruzione delle proprie case secondo il cosiddetto approccio “owner-driven” (in proprio), è parte integrante dell’intervento anche la costruzione delle infrastrutture del villaggio (scuola elementare e dell’infanzia, centro di assistenza sanitaria, rete elettrica e idrica). La comunità locale viene inoltre consigliata e assistita nelle questioni che riguardano la propria organizzazione (per esempio trasporti pubblici, cooperative agricole, allacciamento alla rete stradale nazionale, istituzione di tribunali municipali).
Dalla rottura, da parte del Governo, dell’accordo di pace nel 2008 sino alla conclusione della guerra con l’offensiva militare nel Nord del Paese (maggio 2009), il conflitto armato ha provocato un numero altissimo di vittime tra i civili. In questa situazione l’aiuto umanitario rimane focalizzato sull’assistenza d’urgenza e sull’aiuto al rimpatrio nei propri luoghi di origine per le popolazioni sfollate dalla zona di guerra, denominata Vanni. La DSC attribuisce la massima attenzione alle esigenze di protezione della popolazione civile sfollata. Presta dunque un importante contributo nei settori dell’assistenza medica, dell’aiuto alimentare, delle risorse idriche pulite e degli impianti sanitari, collaborando con i suoi tradizionali partner multilaterali, in primo luogo il CICR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) e il Programma alimentare mondiale (PAM).
Sulla penisola di Jaffna, situata a Nord del Paese, la DSC aiuta le donne senza reddito e con figli a conseguire i mezzi per il proprio sostentamento, in collaborazione con i partner locali. Sempre a Jaffna, la DSC costruisce in propria regia nuovi edifici e ripristina due scuole in una zona militare di massima sicurezza aperta alla popolazione civile dall’inizio del 2010. La scuola facilita il ritorno e il reinserimento nei propri luoghi di origine alle famiglie con figli in età scolastica.
Un altro elemento saliente dell’aiuto umanitario è la ricostruzione, in propria regia, di un villaggio di oltre 300 famiglie a Chavakachcheri, raso al suolo dai bombardamenti. Oltre al sostegno alle famiglie nella ricostruzione delle proprie case secondo il cosiddetto approccio “owner-driven” (in proprio), è parte integrante dell’intervento anche la costruzione delle infrastrutture del villaggio (scuola elementare e dell’infanzia, centro di assistenza sanitaria, rete elettrica e idrica). La comunità locale viene inoltre consigliata e assistita nelle questioni che riguardano la propria organizzazione (per esempio trasporti pubblici, cooperative agricole, allacciamento alla rete stradale nazionale, istituzione di tribunali municipali).
Ambiti d’intervento dell’aiuto umanitario della Confederazione:
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sostegno a organizzazioni multilaterali e internazionali nella realizzazione dei loro mandati nell’ambito dell’aiuto umanitario urgente, in particolare aiuto alimentare, assistenza medica d’urgenza, protezione della popolazione sfollata e azioni di sminamento
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aiuto alle famiglie nella ricostruzione delle proprie abitazioni nei villaggi devastati dal conflitto armato
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costruzione di edifici scolastici nuovi e sostegno al ripristino di quelli danneggiati dal conflitto e dallo tsunami
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promozione del reddito per le frange più svantaggiate della popolazione
Partner in questi programmi e progetti sono
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partner multilaterali, come il CICR, l’ACNUR, il PAM, l’UNICEF ecc.,
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ONG (svizzere, internazionali, locali),
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il Governo dello Sri Lanka (ministero della sanità – approvvigionamento di medicamenti di vitale importanza)
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altri organi del DFAE quali la Divisione politica (DP IV) e ulteriori settori della DSC (cooperazione regionale e globale),
Allo Swiss Cooperation Office competono il monitoraggio e l'assistenza di tutte le azioni umanitarie della Svizzera in Sri Lanka.
Luce sul contesto Sri Lanka
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Fonte: World Development Indicators 2010 della Banca Mondiale |
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Indirizzo di contatto della DSC in loco:
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Sri Lanka (Colombo) |
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Swiss Cooperation Office Sri Lanka |
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| Telefono | +941 126 88347 |
| Fax | +941 126 88348 |
| colombo@sdc.net | |
| Sito Web | www.swiss-cooperation.admin.ch/srilanka |
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Ulteriori informazioni e documenti Qui trovate pubblicazioni più dettagliate, rimandi, documenti e articoli di attualità sulla cooperazione svizzera allo sviluppo e sull’aiuto umanitario in questo paese. |
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