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Les violences faites aux femmes, une entrave au développement

Même le ciel ne pleure plus
Recueil photographique de témoignages

8 août au 11 november 2011: Bâle, Zurich, Lucerne, Berne, Genève
Galerie de photo et exposition de photos "Versehrt doch klaglos -­ die Frauen im Kongo machen weiter"

11 août 2011, Zurich
Dossier sur la manifestation "Les violences faites aux femmes, une entrave au développement"

Viaggio

Viaggio in Africa de la consigliera federale Micheline Calmy-Rey
Africa_210_110.jpg
La consigliera federale Micheline Calmy-Rey si è recata nella Repubblica Democratica del Congo e in Tanzania.
Il viaggio era incentrato sulla cooperazione allo sviluppo, in particolare nel settore della sanità.

Ulteriori informazioni

Regione dei Grandi Laghi (Ruanda, Burundi, Repubblica Democratica del Congo)

Sito internet dell’Ufficio della Cooperazione (DSC) Grandi Laghi (Ruanda - Burundi - Repubblica Democratica del Congo): www.cooperation-suisse.admin.ch/grandslacs

afr_grosse_seen.gifLa cooperazione svizzera allo sviluppo è attiva in quattro ambiti tematici prioritari nella regione dei Grandi Laghi: l’accesso della popolazione ai servizi di base (salute e igiene), lo sviluppo di un’economia locale in grado di creare occupazione e reddito, la protezione dei civili e il consolidamento dei processi democratici. La DSC coordina le sue attività in Ruanda, in Burundi e nella Repubblica democratica del Congo (RDC) attraverso una strategia regionale.

Il Ruanda, il Burundi e la RDC restano ancora Paesi afflitti dalla povertà. Questo contesto di precarietà offre, nel caso del Burundi e della RDC, terreno fertile per l’instabilità politica e conflitti ricorrenti. La DSC ritiene che sia indispensabile una stabilizzazione di portata regionale per il benessere delle popolazioni interessate: i destini dei tre Paesi sono in effetti intrecciati se si considerano gli scambi economici transfrontalieri esistenti o le ribellioni che si spostano da un territorio all’altro. La pacificazione della regione passa imprescindibilmente attraverso un rafforzamento della legittimità delle istituzioni. Conformemente al suo mandato di intervento prioritario nei contesti fragili, la DSC interviene per sostenere le autorità del Ruanda, del Burundi e della RDC nelle loro funzioni principali: garantire alla popolazione la massima sicurezza, posti di lavoro e servizi di base di qualità.
Cooperazione internazionale della Svizzera 2011
mio CHF
2012
mio CHF
2013
mio CHF
DSC
Cooperazione bilaterale allo sviluppo 20.98 29.04 31.10
Aiuto umanitario 8.22 10.57 12.66
Segreteria di Stato dell'economia (SECO)
Cooperazione e sviluppo economici
Totale DSC/SECO 29.20 39.61 43.76
Altri uffici federali
Divisione Sicurezza umana e Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE 2.31 2.63 3.82
Altri divisioni del DFAE (ASAF, AIO, etc) 1.51 0.79 0.90
Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) 1.07 1.82 1.90
Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) 0.03
Totale altri uffici federali 4.89 5.24 6.65
Cantoni e comuni 0.71 1.29 ..
Totale 34.80 46.14 50.41
Importi DSC esclusi i contributi di programma alle ONG svizzere
.. = non disponibile | – = importo nullo o importo < 5'000 CHF

N.B. I contributi umanitari alle persone originarie della regione dei Grandi Laghi e rifugiate in Tanzania vengono indicati sotto l'aiuto umanitario della Tanzania

Accesso ai servizi di base
Aiuto ai sistemi di sanità pubblica
Tre programmi di aiuto al sistema sanitario sono in corso in Ruanda, in Burundi e nella provincia del Sud Kivu (RDC). Nei tre Paesi, la DSC opera a fianco di circa 240 strutture di assistenza locali con l’obiettivo di migliorarne le capacità di governance, la dotazione di infrastrutture e medicinali e, infine, la qualità delle cure erogate alla popolazione. Nelle zone dove la DSC è operativa i tassi di mortalità materna sono passati in media da 120 a 80 decessi ogni 100 000 nati vivi. In Ruanda la DSC sostiene dal 2002 l’introduzione di un’assicurazione malattie, di cui oggi beneficia più del 90% della popolazione.

Sostegno psicosociale
Considerati gli atti di violenza passati o che tuttora si trovano ad affrontare le popolazioni della regione dei Grandi Laghi, da una decina di anni la DSC si prende cura a livello psicosociale di donne e uomini che hanno subito violenze sessuali e psicologiche. L’azione avviata dal Settore Aiuto umanitario è oggi portata avanti da un programma regionale di cooperazione. Sin dal suo lancio nel 2011, l’intervento coordinato di sette organizzazioni partner ha permesso a più di 15 000 tra donne e uomini di ricevere sostegno. L’approccio comunitario seguito consente alle vittime di recuperare la propria salute fisica e mentale nonché di reintegrarsi a livello sociale ed economico.

Acqua e igiene sanitaria
Attraverso un programma complementare di risanamento delle strutture sanitarie prese in affidamento a livello regionale, la DSC moltiplica le opportunità della popolazione di ricevere assistenza sanitaria di qualità. I pazienti hanno così accesso ad acqua potabile e a infrastrutture in grado di garantire condizioni di igiene minime.

Sviluppo economico
Formazione professionale e diversificazione degli impieghi
Privo di sbocchi sul mare, il Ruanda e ancora largamente dipendente da un’agricoltura di sussistenza e ha urgente bisogno di diversificare la sua economia. Un duplice programma in atto nel Paese mira a consolidare la qualità della formazione professionale offerta alle popolazioni rurali e sviluppa tecniche di produzione di materiali di costruzione sostenibili. Oltre a diminuire l’impatto dello sviluppo economico sull’ambiente, queste nuove tecniche di produzione offrono ai ruandesi nuovi sbocchi professionali che esulano dal mero settore agricolo. Sono stati costruiti e attrezzati quattro centri di formazione professionale nella Provincia Occidentale del Ruanda e sono stati elaborati sei nuovi percorsi formativi di base (muratore, elettricista, falegname, saldatore, idraulico e meccanico d’automobili) in stretta collaborazione con il settore privato.

Sicurezza alimentare
Parallelamente, la DSC mira a intensificare la produttività agricola e lo sviluppo di mercati locali per migliorare i redditi e le pratiche alimentari dei più poveri. Un progetto sostenuto dalla DSC rende l’ambiente più favorevole al commercio per i piccoli produttori. La Svizzera offre inoltre aiuto umanitario alle popolazioni sfollate della RDC, del Ruanda e del Burundi, contribuendo finanziariamente alle operazioni del Programma alimentare mondiale nella regione.

Protezione dei civili
Il Settore Aiuto umanitario interviene a vari livelli per garantire la protezione e l’accesso ai servizi di base delle popolazioni vulnerabili della regione dei Grandi Laghi: particolare attenzione è riservata ai profughi, agli sfollati interni, alle famiglie di accoglienza, alle donne e ai bambini. La Svizzera dà un contributo finanziario a numerosi programmi realizzati da organizzazioni partner, organismi internazionali (CICR, Organizzazione internazionale per le migrazioni) e agenzie dell’ONU (Programma alimentare mondiale, Alto commissariato per i rifugiati, UNICEF, Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari). A seconda delle esigenze, sono messi a disposizione anche esperti del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). L’Aiuto umanitario cofinanzia anche progetti realizzati da ONG svizzere e internazionali. A titolo esemplificativo, l’Aiuto umanitario sostiene da diversi anni un’iniziativa volta ad attivare una rete di medici africani specializzati in chirurgia plastica e ricostruttiva per offrire cure alle vittime di guerra.

Processi democratici
Protezione fondiaria
Nel Nord del Burundi e nella provincia del Sud Kivu (RDC), la DSC offre sostegno ai servizi comunali del catasto incaricati della registrazione delle terre. I cittadini coinvolti ottengono con maggiore facilità i titoli di proprietà e, se del caso, gruppi di villaggi sono invitati a partecipare direttamente alla risoluzione di conflitti legati alla terra. Le esperienze maturate sul campo consentono alla DSC di offrire consulenza alle autorità provinciali o nazionali nella definizione delle proprie politiche fondiarie. Nel 2011 il Burundi ha per esempio adottato un nuovo Codice fondiario ispirato a un modello di gestione decentralizzata delle terre promosso dalla DSC.

Dialogo democratico
L’azione del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nella regione dei Grandi Laghi si svolge tramite il coordinamento della DSC con vari collaboratori e risorse della Direzione politica. Dal 2006 il DFAE si impegna, attraverso la Divisione Sicurezza umana (DSU), per la promozione della pace, la prevenzione dei conflitti e il rispetto dei diritti dell’uomo nella regione. La DSU, che collabora con i Governi, la società civile e alcune organizzazioni internazionali, dispone di due consulenti di stanza a Bujumbura e a Kinshasa che si occupano di monitorare il programma in loco. L’accento è posto sulla promozione del dialogo come strumento di governance democratica. La presidenza svizzera della Riunione specifica sul Burundi in seno alla Commissione di consolidamento della pace delle Nazioni Unite offre un’altra via di sostegno alla pace nel Paese.

Storia della cooperazione
Un impegno costante in un contesto volatile
La Svizzera è presente nella regione dei Grandi Laghi dal 1963. Comincia in Ruanda, a cui offre assistenza tecnica quando raggiunge la sua indipendenza. Con la loro presenza sul campo i primi cooperanti svizzeri contribuiscono, ai tempi, al successo di una cooperativa locale di trasporto e alla creazione di un’importante rete di banche popolari ispirate alle casse Raiffeisen. La DSC sviluppa anche il potenziale agricolo e silvicolo del Ruanda.

Durante gli anni 1990 i numerosi conflitti armati che travolgono successivamente il Ruanda (1990-1994), il Burundi (1993-2000) e la RDC (1996-2001) costringono la Svizzera a convertire i propri contributi in aiuto umanitario. Questa situazione perdura fino ai nostri giorni, ma la maggior parte dei fondi assegnati dalla Svizzera alla regione dei Grandi Laghi oggi è nuovamente dedicata a progetti di sviluppo che mirano al ripristino e al consolidamento di una pace durevole.


Luce sul contesto Ruanda e regione dei Grandi Laghi

Cifre e fatti
Ruanda

Burundi

RDC
Superficie
Popolazione
Crescita demografica annua (dal 1990)
Aspettativa di vita alla nascita donne / uomini
Tasso di analfabetismo donne / uomini adulti
Reddito nazionale lordo pro capite
Quota di popolazione con meno di 2 USD al giorno
26'340
9.7
2.8

52 / 48

34 / 25
458


90

km2
mio
%

anni

%
USD

%
27'830
8.1
3.0

52 / 49

40 / 28
144


93

km2
mio
%

anni

%
USD

%
2'344'860
64.3
2.7

49 / 46

44 / 22
130

...
km2
mio
%

anni

%
USD

%

 

Fonte: World Development Indicators 2010 della Banca Mondiale
.. = non disponibile

Breve profilo geopolitico (fonte BBC): Ruanda

Breve profilo geopolitico (fonte BBC): Burundi

Breve profilo geopolitico (fonte BBC): RDC


Indirizzo di contatto della DSC in loco:

Grandi Laghi (Ruanda - Burundi - Repubblica Democratica del Congo) (Kigali)

Bureau de la Coopération Suisse au Grands Lacs
c/o Ambassade de Suisse
B.P. 597
Kigali
Rwanda

Telefono +250 252 57 55 34
Fax +250 252 57 24 61
e-mail kigali@sdc.net
Sito Web www.cooperation-suisse.admin.ch/grandslacs

Ulteriori informazioni e documenti

Qui trovate pubblicazioni più dettagliate, rimandi, documenti e articoli di attualità sulla cooperazione svizzera allo sviluppo e sull’aiuto umanitario in questo paese.