25.07.2006 - Comunicato stampa
Libano: Intensificati gli aiuti umanitari
Il delegato per l’aiuto umanitario Toni Frisch è giunto a Beirut martedì pomeriggio alfine di fare il punto della situazione umanitaria nel Libano. In collaborazione con organizzazioni partner locali e internazionali Frisch sta valutando le possibilità per venire in aiuto alla popolazione locale bisognosa. Frattanto la popolazione sconvolta dal conflitto ha potuto beneficiare di prime misure di soccorso.
In Vicino Oriente i combattimenti perdurano in tutta la loro violenza nonostante i numerosi appelli internazionali al cessate il fuoco. I morti finora registrati sono oltre 400, più di 800000 persone sono in fuga. La sicurezza e l’approvvigionamento della popolazione civile sono precari. Occorrono urgentemente acqua potabile, derrate alimentari, servizi sanitari e alloggi, ma le organizzazioni umanitarie sono praticamente impossibilitate a raggiungere le vittime dei combattimenti e le persone in pericolo. Nel sud del paese la maggior parte della popolazione vive nell’isolamento pressoché totale.
Secondo le stime delle organizzazioni internazionali, occorrerebbero 300 milioni di dollari per soddisfare i bisogni immediati della popolazione bisognosa.
Nel suo viaggio in Medio Oriente il delegato per l’aiuto umanitario Toni Frisch sta valutando la situazione, alfine di definire le altre misure che la Svizzera potrà adottare per venire in aiuto alla popolazione vittima dei bombardamenti. Frisch sta inoltre conducendo colloqui con il primo ministro libanese Fouad Siniora, il ministro della sanità Mohammed Dschawad Chalife ed organizzazioni partner locali ed internazionali. Al centro dei dibattimenti vi sono la questione della sicurezza, l’accesso alle vittime e la possibilità di prestare aiuti urgenti.
Lunedì è giunta nella città di Tyr, nel sud del Libano, una nuova fornitura di aiuti elvetici comprendente 7 tonnellate di prodotti di prima necessità immediatamente distribuiti alla popolazione.
Per informazioni:
- Barbara Hofmann, portavoce della DSC (tedesco),
079 300 54 13, barbara.hofmann@deza.admin.ch - Jean-Philippe Jutzi, portavoce della DSC (francese),
079 292 08 49, jean-philippe.jutzi@deza.admin.ch