04.04.2012 - Comunicato stampa
Strategia antimine della Confederazione 2012-2015
La Confederazione ha definito la strategia per il suo impegno nello sminamento umanitario 2012-2015, in virtù della quale stanzierà ogni anno 16 milioni di franchi per invii di esperti e per progetti nell'ambito della lotta contro le mine antipersona, le munizioni a grappolo e altri residuati bellici esplosivi.
Oggi 4 aprile, in concomitanza con la Giornata internazionale di sensibilizzazione sul problema dellemine, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale della
difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) pubblicano la strategia della Confederazione per lo sminamento umanitario 2012-2015.
Benché nell'ultimo ventennio siano stati compiuti notevoli progressi, le mine, le munizioni a grappolo e altri residuati bellici esplosivi mietono ogni anno nuove vittime. Le popolazioni che vivono
nelle zone teatro di conflitti armati soffrono delle conseguenze anche a distanza di anni dalla fine delle ostilità. Queste armi ostacolano lo sviluppo economico e sociale, compromettono la sicurezza
umana di milioni di persone e impediscono ai profughi di rientrare in patria, favorendo così instabilità e nuovi conflitti.
Dagli anni 1990 la Svizzera si impegna attivamente per l'attuazione degli strumenti internazionali volti a vietare queste armi. La strategia pubblicata in data odierna è la terza consecutiva e
presenta l'impegno del nostro Paese e i risultati conseguiti finora. Grazie anche al sostegno svizzero, Paesi come l'Albania e il Burundi sono stati liberati dalla piaga delle mine. La Svizzera ha
inoltre contribuito in misura decisiva a migliorare le condizioni di vita in vari Paesi e regioni, ad esempio in Colombia, Niger, Laos, Libia, nel Corno d'Africa e nell'Europa sudorientale.
Ogni anno verranno stanziati 16 milioni di franchi a sostegno del Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (Geneva International Center for Humanitarian Demining, GICHD),
per l'attuazione di progetti concreti nei Paesi colpiti e per l'invio di esperti. Il DFAE si impegna a livello politico, ad esempio nell'ambito di progetti di informazione sui pericoli delle mine, di
assistenza alle vittime e di sminamento. Il DDPS mette a disposizione di organizzazioni internazionali, ad esempio dell'ONU, esperti per l'attuazione di programmi di bonifica. La Svizzera è attiva
anche in organismi politici multilaterali esi adopera affinchégli Stati cofirmatari adempiano agli impegni presi in modo ancor più efficace ed efficiente.
La strategia pubblicata oggi è un atto di solidarietà per le vittime ed esprime la volontà della Svizzera di impegnarsi attivamente sul piano politico e pratico per un mondo senza mine, munizioni a
grappolo e residuati bellici esplosivi.
Contatti per maggiori informazioni:
Informazione DFAE
Tel. 031 322 31 53
Comunicazione DDPS
Tel. 031 324 88 75
Ulteriori informazioni e documenti
- Stratégie antimines de la Confédération suisse 2012–2015
Prelievo (PDF, 925 KB) : [de] [en] [fr] -
Liens complémentaires
http://www.eda.admin.ch/eda/fr/home/recent/media/single.html?id=44040 - Mine