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11.03.2008 - Articolo
Come vengono selezionati i progetti e attribuiti i mandati?

CONTRIBUTO SVIZZERO ALL’ALLARGAMENTO

Le imprese svizzere, le organizzazioni non governative e le scuole universitarie stanno riflettendo a come prendere parte al contributo all’allargamento. Bisogna capire bene la procedura di selezione dei progetti e di attribuzione dei mandati, ma anche avere partner solidi a livello locale.

In Svizzera, piccole e medie imprese, ma anche fornitori di servizi, si attendono dal contributo all’allargamento non solo un generale effetto di apertura, ma anche, più concretamente, mandati per realizzare progetti in Europa centrale e nei paesi baltici. Una speranza legittima. Se è vero che il contributo all’allargamento stanzia aiuti indipendenti, è anche vero che in determinati settori quali ambiente, energia e formazione, la Svizzera dispone di un’offerta di beni e servizi all’altezza della concorrenza. «Per imporsi di fronte alle loro omologhe europee, le imprese svizzere hanno bisogno di partner solidi a livello locale e buone conoscenze della procedura di selezione dei progetti e di attribuzione dei mandati», spiega Hubert Eisele, vicedirettore della sezione Cooperazione con l’Europa dell’Est della DSC.

Il paese partner è responsabile del coordinamento
Selezione del progetto e assegnazione del mandato sono due procedure distinte. La National Coordination Unit (NCU) del paese partner, responsabile per l’intero coordinamento del programma, elabora e rende pubbliche le direttive concernenti la presentazione dei progetti. Questa avviene in base a un appello generale (call for proposals) oppure invitando direttamente istituzioni pubbliche. Al termine di questa tappa, i progetti vengono selezionati. La NCU verifica le proposte sulla base di criteri prestabiliti dall’accordo quadro. Nella maggior parte dei paesi partner, può contare su un comitato di consulenti, di norma composto da membri di determinati ministeri e da rappresentanti della società civile e delle diverse regioni del paese. In questi comitati la Svizzera è presente in qualità di osservatrice. Al termine, la NCU le espone i progetti scelti dal paese partner, per una prima autorizzazione provvisoria. Solo i progetti che superano questa prima fase sono poi elaborati in dettaglio e definitivamente sottoposti all’autorizzazione elvetica. Questa procedura consente ai partner coinvolti nei progetti di contenere le spese e di limitare l’eventuale disappunto.

I mandati sono affidati nel rispetto di direttive internazionali
L’assegnazione dei mandati per beni o servizi avviene indipendentemente dalla procedura di selezione dei progetti e si svolge conformemente alle direttive nazionali e internazionali in vigore (OMC/ UE e diritto nazionale). Per i contratti il cui valore supera i 250’000 franchi è necessario indire un concorso pubblico. Il sito www.contributo-allargamento.admin.ch offre dettagli sulle modalità di attribuzione, informazioni sulla selezione dei progetti e sui diversi orientamenti del contributo all’allargamento nei singoli paesi.

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