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05.11.2007 - Articolo
IV Conferenza internazionale sul federalismo a Delhi: Sotto il segno dell’unità nella diversità

Delhi accoglie dal 5 al 7 novembre la quarta Conferenza internazionale sul federalismo, che riunisce un migliaio di partecipanti – fra gli altri, numerosi capi di Stato ed alti responsabili di governo, fra cui la Presidente della Confederazione svizzera e il direttore della DSC Walter Fust. Micheline Calmy-Rey ha del resto preso la parola alla Conferenza, posta sotto il segno dell’unità nella diversità e che in materia di federalismo beneficia di un terreno così fertile come l’India.

Se vi sono due paesi che hanno qualcosa da scambiare e mostrare in materia di federalismo, questi sono senz’ombra di dubbio la Svizzera e l’India. Nonostante le profonde differenze, queste due nazioni sono la prova tangibile del dinamismo di un sistema politico che fonda la sua unità sul rispetto delle diversità.

Avvicinare lo Stato ai cittadini
Nel suo discorso Micheline Calmy-Rey ha insistito sulle affinità: «Dal punto di vista del federalismo, i nostri due paesi hanno messo il livello intermedio dello Stato al centro del loro sistema politico e hanno realizzato strumenti di democrazia diretta – il referendum o il diritto di iniziativa in Svizzera, e il bilancio partecipativo in alcuni stati indiani come il Kerala.» La Presidente della Confederazione ha altresì sottolineato come una delle virtù al cuore del federalismo sia l’avvicinare lo Stato ai suoi cittadini e rispondere in modo più efficace e mirato alle loro esigenze.

Il crogiolo di una comunità di pratiche federali
Questa quarta Conferenza, che riunisce uomini e donne politiche di governi nazionali, regionali e locali, accademici e attivisti provenienti da un centinaio di paesi, ruota attorno agli scambi di esperienze. Infatti, questo appuntamento mondiale si vuole soprattutto il crogiolo di una vera comunità di pratiche federali. È per questo che la DSC finanzia la partecipazione alla Conferenza di una ventina di cittadini di paesi del Sud e dell’Est, che sono sovente «Stati nuovi» per i quali buongoverno e democrazia sono ancora processi in corso.
Quattro argomenti sono all’ordine del giorno: il federalismo e la diversità, il federalismo fiscale, le interazioni in un sistema federale e i governi locali in questo stesso sistema.

Un’apertura al Sud incoraggiata dalla Svizzera
Nel 1998 la prima Conferenza internazionale sul federalismo aveva dato nascita al Forum of Federations (FOF), un’ONG internazionale i cui membri sono costituiti da paesi – attualmente nove, più precisamente Germania (nuovo membro), Australia, Austria, Canada, Etiopia, India, Messico, Nigeria e Svizzera. Vero e proprio ufficio di informazioni e risorse sulle pratiche del federalismo, questa tribuna seduce un numero crescente di paesi partner del Sud, un’evoluzione di cui la Svizzera si rallegra e che incoraggia il FOF a perseverare in questa via d’apertura – ciò che Walter Fust non si è stancato di ripetere a Delhi a nome della DSC.

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