IV Forum di alto livello sull'efficacia dell'aiuto
Verso un nuovo tipo di partnership mondiale per lo sviluppo
Appropriazione, armonizzazione, trasparenza, risultati e responsabilità reciproca: ecco le parole chiave che hanno dominato il IV Forum di alto livello sull'efficacia dell'aiuto. Alla manifestazione, tenutasi dal 29 novembre al 1° dicembre a Busan nella Repubblica di Corea, hanno partecipato alti rappresentanti dei governi, della società civile e dell'economia privata. La delegazione svizzera era guidata dal direttore della DSC Martin Dahinden. Dopo tre giorni di dibattito gli Stati sono giunti a un accordo che pone le basi per una nuova partnership mondiale per lo sviluppo.

Efficacia degli aiuti: progressi relativi
Dopo la Dichiarazione di Parigi del 2005 e il Piano d'azione di Accra del 2008, la comunità internazionale ha continuato nel suo impegno per una maggiore efficacia dell'aiuto, poiché ha
riconosciuto quanto sia importante che gli Stati beneficiari stessi gestiscano il proprio sviluppo. Tale approccio va di pari passo con la realizzazione di strumenti volti a garantire la trasparenza
e di un'amministrazione basata sui risultati. I Paesi firmatari della Dichiarazione di Parigi si sono inoltre adoperati per un'armonizzazione dei loro processi, un requisito essenziale per migliorare
l'efficacia dell'aiuto.
Malgrado l'impegno i risultati si sono rivelati al di sotto delle aspettative. Il forum di Busan ha tuttavia offerto l'opportunità di riflettere sugli elementi che ostacolano una maggiore efficacia
dell'aiuto e sui mezzi per superarli. L'altra parte del programma del forum poneva l'accento sul riconoscere la diversità degli attori coinvolti nello sviluppo, oltre che i modelli e le forme di
cooperazione.
Modificare la costellazione degli attori per una maggiore efficacia dello sviluppo
Da qualche anno, infatti, nuovi attori occupano un ruolo sempre maggiore nelle pratiche concernenti la cooperazione allo sviluppo senza essere stati integrati pienamente nei processi della
Dichiarazione di Parigi. Tra questi vi sono da una parte attori privati, talvolta di una certa importanza, che uniscono il loro impegno a quello dei governi (la fondazione Bill e Melinda Gates ne è
l'esempio più illustre). Dall'altra vi sono gli Stati emergenti, come il Brasile o la Cina, che hanno avviato importanti programmi di cooperazione.
Nuova svolta grazie alla dichiarazione di Busan
A termine delle tre giornate di dibattito, la comunità internazionale si è accordata su un quadro che coinvolga tutti gli attori, ovvero donatori tradizionali, cooperazione Sud-Sud,
Paesi emergenti, società civile e fondazioni private. Tale passo rappresenta una svolta per la cooperazione allo sviluppo, che ha ora il compito di trasformare la dichiarazione di Busan in interventi
volti ad aumentare l'efficacia dell'aiuto. La Svizzera, dal canto suo, redigerà un piano d'azione inteso a rispettare i suoi impegni in vista di una nuova partnership mondiale per una cooperazione
allo sviluppo efficace.
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Nel corso di mezzo secolo la Repubblica di Corea è passata dallo statuto di Paese beneficiario della cooperazione internazionale a quello di fornitore di aiuti grazie allo sviluppo vissuto dalla
propria economia, attualmente tra le più dinamiche a livello mondiale. È quindi chiaramente simbolico che nel 2011 il Forum di alto livello sull'efficacia dell'aiuto sia svolto proprio a Busan.
Ulteriori informazioni e documenti
Links interni
- Efficacia
Al fine di trarre insegnamento dall'esperienza sul campo per migliorare i programmi e i progetti di ...
Links esterni
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DAC - The Development Assistance Committee (OECD)
http://www.oecd.org/dac -
4° Forum di alto livello sull'efficacia degli aiuti di Busan (en)
http://www.busanhlf4.org/
Articoli e Comunicati stampa