Dossier sulle attività dell'aiuto umanitario nel Nord del Caucaso dopo le operazioni militari aperte – stato 2008 (archiviato)
Verso la normalità nel Caucaso del Nord
Le operazioni militari in Cecenia sono finite, e anche nell’Ossezia del Nord e in Inguscezia, due altre repubbliche russe del Caucaso settentrionale, si sta tornando alla normalità. Una normalità che però permane fragile I bisogni di gran parte della popolazione sono tuttora grandi. Decine di migliaia di profughi vivono ancora in condizioni spesso precarie. Scuole ed impianti sanitari devono essere ricostruiti per ritornare pienamente funzionanti.
Dal 2000 la DSC è impegnata nel Nord Caucaso per aiutare i più deboli della società.![]() |
Più di un semplice tetto sulla testa Abitazioni per i rifugiati «Siamo cittadini privati di ogni diritto», afferma Vera Mzokova aspramente. Questa donna sulla sessantina percorre il centro collettivo «Rosto», un edificio pericolante di cinque piani nella capitale dell’Ossezia del Nord Vladikavkaz. È la portavoce delle 132 persone che chiamano Rosto «casa». |
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Finalmente a scuola! Ricostruzione di istituti scolastici in Cecenia Il tamburo trema, la fisarmonica vibra, i piedi battono sulle assi di legno… «Stop!» Tutto tace. Alcune brevi indicazioni in ceceno, e la musica riattacca. Le scarpe tornano a battere rapidi colpi, la lezione di ballo riprende. |
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Fiducia anziché incubi In che modo i bambini di Beslan hanno superato il loro trauma Il 1° settembre 2004, primo giorno del nuovo anno scolastico, combattenti armati occupavano con la forza la scuola numero 1 di Beslan, facendo oltre 1000 ostaggi – la maggior parte dei quali bambini, ma anche insegnanti e genitori con bambini piccoli che avevano accompagnato i figli a scuola per l’occasione. |
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Accanto alla gente |
Reportage Patrick Zoll



