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Ritratti di tre volontari



Chahine Hindy"L’amicizia"
25 anni
10 anni come volontario
stazione 302 - Kab Elias/Bekaa
infermiere diplomato (master in rianimazione)

Chahine è divenuto volontario a 15 anni, tenendo nascosta la sua vera età. Miglior candidato all’esame di selezione, era stato immediatamente reclutato, incoraggiato dal padre. È l’esperienza più bella della sua vita. Ha cambiato il suo carattere: il ragazzino timido e introverso è diventato un giovane uomo molto socievole con un’ampia cerchia di amicizie. Chahine è stato molto impegnato durante la guerra nella Bekaa del 2006 e, più di recente, negli ultimi tre mesi, segnati da episodi difficili. Il suo villaggio nella valle del Bekaa è stato particolarmente colpito.

Ciò che più apprezza del corso? Le novità, i ritmi molto densi e frenetici. Nonostante l’esperienza acquisita, dice di apprendere molto, come il trasporto dei pazienti con l’ausilio di un’assicella. In passato c’è stata profusione di corsi, ogni centro o gruppo di centri sceglieva le proprie istruzioni. Ora è felice dell’opportunità di andare verso una standardizzazione.


Rachelle Saadeh"La volontà"
26 anni
8 anni come volontaria
stazione 201 - Jounieh
fisioterapista presso uno studio privato

Fin da piccola, quando vedeva un’ambulanza Rachelle esclamava: «Voglio andare con loro!» Così, appena ha potuto si è iscritta a una sessione di formazione in pronto soccorso di due giorni. Poi, molto rapidamente, inoltra la sua candidatura, effettua un colloquio e segue il cammino per diventare volontaria. Nel gennaio del 2001 ottiene il «pettorale», primo scalino verso lo statuto di soccorritrice.

La sua opinione del corso? Lo segue in due vesti: quella di vice di Nabih Jabr per la formazione EMS e quella di futura istruttrice. Anche se ha partecipato all’elaborazione del corso dal profilo gestionale, lo segue come qualunque altro partecipante, pur facendo da trait d’union tra l’equipe di responsabili svizzera e i partecipanti. Dal corso si aspetta la standardizzazione delle tecniche e un miglioramento delle prestazioni tecniche e pedagogiche. Il corso ha già permesso di acquisire nuove tecniche e assimilare sfumature. I membri del gruppo accettano le loro differenze.



Wassim Nsouli"La passione"
33 anni
5 + 3 anni come volontario
stazione 101 - Spears
esperto di marketing

Suo padre è morto davanti ai suoi occhi per un arresto cardiaco. Dopo avere assistito impotente alla tragedia, Wassim ha voluto imparare i gesti che salvano – e da allora si è molto impegnato nell’insegnamento presso la CRL.

A proposito del corso? I bisogni sono reali. Il corso è molto interessante, anche se non vi è paragone tra il contesto svizzero e quello libanese. Le nuove tecniche possono essere trasferite nei centri. Quattro persone del suo centro partecipano al corso, il che permette loro di discuterne e preparare il cambiamento. Non sarà facile, occorrerà procedere con delicatezza, non imporre nulla. La sua speranza? Che tutti i centri utilizzino un giorno le stesse tecniche. A loro di dimostrare i vantaggi di un’uniformazione. Il suo slogan? «Ci mettiamo passione!»